Percorsi individuali e di gruppo, attività di supervisione e formazione per operatori socio-sanitari.
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La psicoterapia individuale è un percorso di cura e conoscenza di sé, rivolto a chi fatica a vivere serenamente le relazioni o affronta disagi come ansia, stress, depressione o traumi. Inizialmente aiuta ad alleviare la sofferenza presente, ma nel tempo favorisce un cambiamento stabile portando alla luce i propri meccanismi mentali. Oltre a curare i sintomi, il suo vero obiettivo è restituire libertà: permette di spezzare schemi ripetitivi e limitanti, per smettere di "sopravvivere" e aprirsi a un'esistenza più piena e autentica.
La psicoterapia di gruppo aiuta ad approfondire le problematiche relazionali, che nel confronto con gli altri partecipanti diventano visibili e quindi trasformabili. Attraverso lo scambio nel gruppo si approfondisce la conoscenza di sé e si migliora la qualità delle proprie relazioni. In genere il percorso di gruppo è preceduto da una fase di psicoterapia individuale, utile a preparare la persona all'ingresso nel gruppo.
La consulenza psicologica prevede pochi incontri — di solito tre o quattro — per comprendere insieme la situazione personale e il disagio provato. Momenti di difficoltà come ansia, attacchi di panico, tristezza o insoddisfazione nelle relazioni possono coinvolgere diversi ambiti della vita: famiglia, lavoro, relazioni personali. Il primo colloquio serve a conoscersi e capire le motivazioni della richiesta; insieme si valuta come proseguire. In alcuni casi la consulenza è già sufficiente; in altri, orienta verso un percorso di psicoterapia individuale o di gruppo.
Un lutto può riguardare la perdita di una persona cara, ma anche altri tipi di perdita significativa. Il percorso, individuale o in piccolo gruppo, offre uno spazio protetto in cui attraversare le diverse fasi dell'elaborazione, senza fretta e nel rispetto dei tempi di ciascuno. L'esperienza maturata in ambito di cure palliative permette di accompagnare anche i lutti anticipatori, quelli vissuti prima della perdita stessa.
Prendersi cura di un familiare fragile comporta un carico emotivo spesso sottovalutato, che nel tempo può sfociare in stanchezza, senso di colpa o isolamento. Gli incontri, individuali o di gruppo, offrono uno spazio per condividere l'esperienza, trovare strategie pratiche di gestione e prevenire il burnout del caregiver, valorizzando le risorse personali e familiari già presenti.
L'invecchiamento porta con sé cambiamenti fisici, relazionali e di identità che possono generare disorientamento, tristezza o paura. Il lavoro con la persona anziana si integra spesso con il coinvolgimento della famiglia, per costruire una rete di sostegno condivisa. L'esperienza maturata in strutture residenziali e di cura permette un approccio attento anche alle situazioni di maggiore fragilità e non autosufficienza.
Gli incontri di supervisione offrono agli operatori uno spazio strutturato per riflettere sui casi più complessi, sulle dinamiche di équipe e sul proprio vissuto professionale, con l'obiettivo di prevenire il burnout e sostenere la qualità della relazione di cura. I percorsi di formazione sono calibrati sulle esigenze specifiche del servizio o della struttura richiedente.
Sintomi d'ansia, panico e somatizzazioni legate a periodi di forte stress.
Anche depressione post-partum e cali motivazionali prolungati.
Percorsi individuali e di gruppo per l'elaborazione della perdita.
Nella coppia, in famiglia e nei legami affettivi.
Consapevolezza dei propri pattern relazionali disfunzionali.
Percorso di ascolto del proprio rapporto con il cibo e con il corpo.
Uno spazio non giudicante per l'esplorazione della propria identità.
Sostegno a chi si prende cura di un familiare fragile o malato.
Accompagnamento psicologico in ambito di malattia grave e invecchiamento.
Parliamone insieme in un primo colloquio conoscitivo: valuteremo insieme il percorso più adatto.